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giovedì 17 marzo 2011

Italia Unita


Tutto quello che troverete scritto qui ( tranne i canti e si sapeva già è opera mia e del mio spirito italiano)
Vi racconto una storia,,,,,
C'era una volta una bella nazione, una bellissima nazione, uno stivale immerso nel Mediterraneo con un mare bellissimo, delle montagne bellissime, un paesaggio mozzafiato, insomma una nazione che faceva e fa invidia al Mondo. Ma era divisa in tanti piccoli staterelli e passava da una dittatura ad un'altra. Questa nazione voleva essere UNITA, ma  i soldati stranieri non volevano ovviamente. Ma c’era qualcuno, qualcuno che ci teneva troppo ed era pronto a rischiare la vita per questo “ (…)Stringiamoci a Coorte, siam pronti alla morte, siam pronti alla morte l’Italia chiamò(…)” ed allora si mise d’impegno per unificare questa nazione divisa. Erano persone coraggiose e nonostante temessero i soldati Austriaci combatterono per la loro nazione. fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza era sicuramente questo il pensiero dei giovani patriottici. Tra loro ricordiamo: Carlo Pisacane, con la fuga dal Carcere e con il suo cercare di liberare in tutti i modi la SUA nazione; Gioacchino Murat con i moti carbonari; Giuseppe Mazzini con la “Giovine Italia”; Silvio Pellico, i fratelli Bandiera e tanti altri, pronti a tutto per la LORO Patria. Molti di loro morirono, è vero, ma scatenarono nel cuore delle persone un desiderio di libertà che li accomunava tutti rendendoli uniti. Uno soltanto ci riuscì insieme al suo esercito dei Mille, Giuseppe Garibaldi. Così sbarcato in Sicilia con l’aiuto del suo piccolo esercito unificò questa bella nazione…  Avete capito che sto parlando della NOSTRA nazione: l’Italia! Che da oggi, 17 Marzo giorno dell'anniversario dei 150 anni dell'unità d'Italia tutti quanti noi dobbiamo dare un contributo per renderla migliore, e dobbiamo batterci per non farla sminuire e per renderla sempre più bella e rispettabile. E con Ciò che termino il mio brevissimo racconto sulla storia della NOSTRA bellissima Nazione: “ Buon compleanno Italia!”

Ed ora i canti principali sulla nostra Nazione

Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta, 
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa. 
Dov'è la Vittoria? 
Le porga la chioma, 
che schiava di Roma 
Iddio la creò. 

Stringiamoci a coorte, 
siam pronti alla morte. 
Siam pronti alla morte, 
l'Italia chiamò


Noi fummo da secoli 
calpesti, derisi, 
perché non siam popoli, 
perché siam divisi. 
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme: 
di fonderci insieme 
già l'ora suonò.

Uniamoci, uniamoci, 
l'unione e l'amore 
rivelano ai popoli 
le vie del Signore. 
Giuriamo far libero 
il suolo natio: 
uniti, per Dio, 
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte, 
siam pronti alla morte. 
Siam pronti alla morte, 
l'Italia chiamò

Dall'Alpe a Sicilia, 
Dovunque è Legnano; 
Ogn'uom di Ferruccio 
Ha il core e la mano; 
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla; 
Il suon d'ogni squilla 
I Vespri suonò.

Son giunchi che piegano 
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte, 
siam pronti alla morte. 
Siam pronti alla morte, 
l'Italia chiamò, sì! 


Va Pensiero:


Va, pensiero, sull'ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
Di Sionne le torri atterrate...
Oh mia patria sì bella e perduta!
Oh membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
Ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!





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